Cervello: privazione sonno altera connettivita'

Attualmente, la privazione del sonno e' un trattamento antidepressivo efficace e ad azione rapida. Ora, gli scienziati della Universita' di Zurigo hanno cercato di capire il meccanismo biologico alla base della sua efficacia, scoprendo gli effetti cerebrali di questa terapia.  Lo studio e' stato pubblicato sulla rivista Pnas e mostra che gli effetti della privazione del sonno si hanno soprattutto sulla connettivita' funzionale del cervello, attraverso una alterazione a carico del nesso dorsale, un settore cerebrale fondamentale per il disturbo depressivo maggiore. L'alterazione della connettivita' di questo settore, dunque, potrebbe fornire un biomarcatore utile della risposta alla terapia. I risultati hanno infatti mostrato che la privazione del sonno riduce la connettivita' funzionale fra la corteccia cingolata posteriore e la corteccia cingolata anteriore bilaterale e rinforza la connettivita' fra il nesso dorsale e varie aree della corteccia prefrontale dorso-laterale destra.
Fonte Agi

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