«Uccise e nascose Cristofer, condannate a trent'anni il suo amico Fabio»

Per quattro anni è stato in silenzio, poi - quando ha deciso di parlare, di rispondere alle domande - «non ha fatto altro che mentire, in una trama di menzogne, di contraddizioni». È l'accusa vibrata ieri mattina nei confronti di Fabio Furlan, unico imputato per la scomparsa dell'amico di sempre Crisfofaro«Cristofer» Oliva, al termine del processo dinanzi ai giudici della terza Corte d'Assise del Tribunale di Napoli. Torna sui punti chiave dell'inchiesta e sui passaggi cardine di un processo che ha visto sfilare in aula tante amnesie da parte di un gruppo di amici del ragazzo scomparso. A chiudere l'istruttoria è il pm Ivana Fulco (oggi magistrato della Dda di Napoli), che chiede la condanna a trent'anni di reclusione nei confronti dell'imputato Furlan. Non viene richiesto l'ergastolo, di fronte alla giovane età dell'imputato - aveva da poco compiuto 18 anni quando Cristofer sparisce - e alla sua condizione di incensurato. Omicidio e occultamento di cadavere. Fonte Il Mattino

2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07