Reati informatici, è allarme In 6 mesi tremila fascicoli

Tremila procedimenti giudiziari in appena sei mesi. Questo il bilancio monstre di una fattispecie di reato in costante crescita: i reati informatici. I dati sono stati resi noti ieri dalla procura di Milano, che tra gennaio e luglio del 2012 ha aperto 501 fascicoli contro soggetti noti e 2414 verso ignoti: in tutto fanno 2915 procedimenti. Lungo l’inventario dei reati: nell’arco di quei sei mesi sono stati rilevati 69 casi di «dialer» (vala a dire: connessioni a servizi o siti a pagamento all’insaputa dell’internauta), 76 casi di furti d’identità, 153 violazioni di account, 49 accessi abusivi alle mail, 903 truffe per acquisti on line, 768 bonifici o ricariche disconosciute, 510 usi abusivi di carte di credito e 83 per diffamazione. Ora proprio la procura insieme al Comune di Milano hanno costituito un fondo per realizzare campagne informative e di prevenzione rivolte ai cittadini e alle imprese sul tema del «cyber crime». Il fondo è stato presentato ieri mattina a Palazzo di Giustizia, contestualmente al Bilancio sulla fattispecie di reato, dal presidente del tribunale, Edmondo Bruti Liberati, dal sindaco Giuliano Pisapia e dall’assessore per le Politiche del Lavoro, Cristina Tajani. «Grazie all’attuazione di questa iniziativa pilota — spiega il sindaco Giuliano Pisapia —, l’amministrazione vuole essere vicina alle vittime di questi particolari reati che colpiscono in particolar modo i più giovani e i più inesperti per tutelare soprattutto coloro che rinunciano a costituirsi parte civile nel processo». L’istituzione del fondo fa seguito a un percorso di collaborazione tra il Comune e la procura che ha formato 400 persone (tra agenti di polizia giudiziaria, vigili e personale del tribunale) proprio sui reati informatici. Fonte: Il giorno.it
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