Pizzocolo è un serial killer?

Vincenzo Russo, Procuratore Capo di Lodi, è stato molto chiaro: “Mai incontrato in tanti anni di carriera un profilo criminale così strutturato come quello di Andrea Pizzocolo”. Già, gli investigatori sono tutti concordi: a guardare il video in cui il ragioniere di Arese uccide senza pietà la 18enne Lavinia Aiolaiei si rimane sconcertati. Una violenza fredda e determinata, senza un briciolo di umana pietà. E poi il vilipendio di cadavere, portato avanti più volte, nel corso della notte. Per oltre 10 ore. Andrea Pizzocolo – è lo stesso video da lui girato a raccontarlo – parla con il corpo senza vita della giovane romena dopo avere posizionato tre telecamere in giro per la stanza. Le parla come se lei potesse ascoltarlo, reagire. Insomma, una follia allo stato puro. Oltre al video del delitto, sono tantissimi gli altri filmati in mano agli investigatori. Per ora non sembra esserci traccia di altre donne uccise davanti all’obiettivo. Ma proprio l’atteggiamento di Pizzocolo durante l’omicidio di Lavinia lascia pensare che quell’uomo che tutti conoscevano come mite, affidabile sul lavoro, non può non avere già ucciso qualcuno. Attenzione: non stiamo dicendo che lo abbia fatto. Per ora non ci sono prove che sia un serial killer. Almeno, gli investigatori non ne hanno parlato. Ma se gli inquirenti vanno avanti nelle indagini è perché netta è la convinzione che quello filmato dalle telecamere non fosse l’apice di un’escalation di follia sessuale ed assassina. Le bottiglie di etere trovate in casa assieme a video e fascette da elettricista lasciano supporre che Pizzocolo fosse incline a rapporti ai limiti… Questi limiti li aveva superati in precedenza? Staremo a vedere. Se un elemento di colpevolezza esiste, gli uomini della Squadra Mobile di Lodi, guidati dal dottor Alessandro Battista, lo troveranno. Hanno già dimostrato grande capacità investigativa arrestando Pizzocolo solo poche ore dopo il ritrovamento del corpo nudo di Lavinia. Ora li attende il mastodontico lavoro di analisi. Ma di dubbi sull’esito dell’indagine, sembrano essercene pochi.Fonte: TgCom
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