Napoli: biglietti sosta falsi, truffa da 25mila euro al mese

Grattini e tagliandi di sosta falsi sono una truffa che costa circa 25mila euro al mese di introiti mancati. Tanto che, per combattere il fenomeno, un triste evergreen delle strade cittadine, si sta pensando a una task force. "E' questo uno dei nostri obiettivi principali - dice Giuseppe Cortese, comandante dell'unità radio mobile di infortunistica stradale della polizia municipale -. Stringeremo i contatti con Napolipark per rendere più rapidi i nostri interventi". Andiamo per ordine. Il reato che si configura, per chi espone un tagliando falso, "è la truffa - spiega Luigi Marfella, dirigente della Napolipark -. I nostri dipendenti, quando riconoscono un grattino presumibilmente falso, devono chiedere l'intervento della polizia giudiziaria che verifichi il crimine". Una truffa costosa anche. Un calcolo preciso è impossibile da fare, dato che le tariffe del parcheggio variano a seconda dei quartieri. Ma se si considera che Napolipark incassa circa 11 milioni all'anno dalla sosta e che i permessi falsi, come conferma Cortese, si aggirano intorno al 7 per cento del totale, nelle casse dell'azienda mancano circa 25mila euro al mese. "Le zone più bersagliate dal grattino falso - continua Cortese - sono il centro e Fuorigrotta. In genere tutte le zone in cui la sosta non è occasionale ma stanziale: nei pressi delle scuole, degli uffici, delle vie commerciali. Intensificare i rapporti con Napolipark è anche una delle idee del vice comandante Ciro Esposito. Ci stiamo attrezzando per formare una task force che ci permetta di intervenire anche senza necessità di segnalazione scritta, ma anche con una chiamata dal territorio". I truffatori sono di ogni tipo. Organizzati e non. Solitari o in gruppo. E spesso il progresso tecnologico li aiuta. "Recentemente abbiamo scoperto uno studente di medicina che falsificava tagliandi senza venderli, utilizzandoli solo per la sua auto", continua Cortese. I metodi di contraffazione sono vari e fantasiosi. Si falsificano sia grattini acquistati in negozio (tramite un copia-incolla manuale dei numerini non grattati) sia i tagliandi rilasciati dalle macchinette. Nel secondo caso, si va dalla semplice fotocopia fatta tra conoscenti alla scannerizzazione del foglietto elaborata con il computer. Per esempio, è perfetto il falso segnalato e multato al Vomero il 18 settembre. Parte alle 9:28 e scade alle 19:58, per un costo di 10 euro e mezzo. Quasi perfetto: per una giusta ironia, i falsi si riconoscono dai colori troppo nitidi. Fonte: Il Mattino
2015 Psicogiuridico.it. Associazione Interdisciplinare di Psicologia e Diritto - C.F. 95131130635. E-mail: info@psicogiuridico.it - Tel: 081.553.91.78 - Fax: 081.011.16.07