Massimo Di Cataldo e le botte all'ex, tutti i dubbi della Procura

Si riapre il caso riguardante il cantante Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna Laura Millacci, che aveva clamorosamente denunciato con delle foto postate su Facebook pesanti lesioni a suo dire provocate dall'artista. La Procura ha sequestrato le foto pubblicate a fine luglio dal settimanale "Oggi" in cui la donna era ripresa la sera stessa delle presunte violenze: la donna era sorridente, il suo volto non presentava evidenti segni o lividi. Immagini che stanno spingendo la Procura, che aveva indagato d'ufficio Di Cataldo per maltrattamenti in famiglia e procurato aborto, ad approfondire ulteriormente l'inchiesta che, proprio secondo la Millacci, starebbe andando a rilento. Proprio sabato, la ex del cantante ha pubblicato un messaggio sempre sul suo profilo Facebook: "Voglio rompere un po' le scatole perchè visto gli inquirenti qui sono venuti a prendere le foto postate e hanno mandato questa denuncia avanti, ora voglio che si si sbrighino - ha scritto - il mio lavoro è fermo e vorrei ricominciare una vita normale. Ma non riesco a farlo se su questa storia non viene data una perizia autorevole e scientifica". Intanto, in attesa degli sviluppi, la Millacci ha interrotto il rapporto con il suo avvocato. Di Cataldo, dal canto suo, attende con altrettanta impazienza per provare la sua innocenza: "Quando sono uscito di casa quel giorno dopo il litigio - ha raccontato - sono assolutmaamente certo che Anna Laura non aveva segni sul viso. Le foto le ho viste anche io, ma sono certo di come l'ho vista uscendo di casa. Ora ci tengo a proteggere nostra figlia da questo circo mediatico". Fonte: TgCom
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