Essere di cattivo umore ha dei vantaggi?

Sì, perché rende più riflessivi e accurati nel ragionamento. Lo ha dimostrato una ricerca australiana dell’Università di New South Wales. Gli studiosi hanno condizionato lo stato d’animo di alcuni volontari chiedendo di ricordare eventi piacevoli o spiacevoli della loro vita e facendo loro vedere differenti film. In seguito, coloro cui era stato indotto cattivo umore furono più critici nel giudicare leggende metropolitane e più precisi nel ricordare gli avvenimenti loro presentati. Conclude lo studio: «Gli stati d’animo positivi sembrano promuovere la creatività, la flessibilità, la cooperazione e la fiducia sulle scorciatoie mentali, mentre gli stati d’animo negativi innescano riflessioni più accurate e maggiore attenzione al mondo esterno». Fonte: Focus
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