Delitto di Melania, quei 130mila euro scomparsi dal conto corrente di Parolisi

Botta e risposta tra i legali del caporalmaggiore Salvatore Parolisi e il legale della famiglia Rea sul giallo della scomparsa del tesoretto di oltre 130mila dal conto di Parolisi.L'avvocato Mauro Gionni ha spiegato che la famiglia Rea ha presentato una denuncia e che «la procura di Napoli sta indagando sul fatto se questi soldi siano stati spesi prima o dopo la sentenza di primo grado» che, oltre a comminare l'ergastolo al caporalmaggiore accusato dell'omicidio della moglie Melania Rea il 18 aprile del 2011, lo ha condannato alla provvisionale di un milione di euro per il sostentamento della figlia, alla quale ha sempre detto di voler stare accanto.«Se i soldi sono stati spesi prima sentenza non è reato se dopo c'è il reato di sottrazione - spiega ancora Gionni - comunque resta il fatto che non è stato pagato alcun anticipo della provvisionale, neppure sul residuo sul conto».L'avvocato Nicodemo Gentile, uno dei due legali di Parolisi, replica che non ci sono «prove nè sulla sottrazione nè prima, nè dopo, e non ci sono neppure prove che non abbia pagato la provvisionale».«Non esistono prove di sparizione del denaro - ha continuato - oltre al fatto che la cosa non ci interessa». Sulla possibilità che con il denaro sia stato pagato il conto dei legali, Gentile ha spiegato che «sarebbe anche una cosa giusta visto che sono due anni e mezzo che lo difendiamo». fonte il mattino

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