Costa Concordia, trovati alcuni resti umani. Ora l'esame dna per l'identificazione

Questa mattina, ''nel corso delle attività di ricerca svolte in mare in corrispondenza della zona centrale della nave, i sommozzatori della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza hanno individuato alcuni resti la cui natura deve essere ancora definita attraverso il test del Dna''. E' quanto comunica la struttura del Commissario delegato. Ora inizieranno le attività di repertazione a opera degli specialisti dei Carabinieri. Subito sono stati informati i familiari dei due dispersi oltre al Procuratore della Repubblica.Nello specifico, i resti, apparentemente umani, si trovavano sul fondale, all'esterno della nave Concordia, nella zona corrispondente all'area centrale della nave, quella che, secondo la suddivisione fatta dai tecnici, corrisponde alla zona 3, hanno riferito all'Adnkronos fonti degli operatori impegnati nelle ricerche.Una speranza per i parenti delle vittime. "Aspettavo questa notizia da una settimana, cioè da quando sono iniziati i lavori sulla nave. Sto cercando di controllarmi ma sono molto emozionato", ha detto all'Adnkronos Kevin Rebello, fratello di Russel, uno dei due dispersi mai trovati."Ho già avvisato mia cognata e mia madre che stanno pregando perché i resti siano veramente di mio fratello - ha aggiunto Kevin Rebello - è importante avere un posto su cui piangere e dove pregare". Kevin è in partenza per la Germania: "Si tratta di un impegno di lavoro a cui non posso rinunciare, ma tanto so che ci vorranno dei giorni per il test del Dna". Tornerà in Italia lunedì prossimo per andare al Giglio. "Nel frattempo spero ci siano buone notizie", ha infine detto Kevin.Elio Vincenzi, il marito di Maria Grazia Tricarico dispersa nel naufragio della Concordia, aspetta da venti mesi il ritrovamento del corpo di sua moglie. "Ho appena saputo dagli operatori che sono all'Isola del Giglio che i resti recuperati oggi stanno viaggiando verso Grosseto per l'esame del dna. Sono stato informato dalla Protezione Civile, dalla Costa e dal sindaco del Giglio - ha spiegato all'Adnkronos Vincenzi - sono stati tutti molto affettuosi. Ora dobbiamo aspettare gli esami per vedere se, effettivamente, si tratta dei resti di mia moglie".Vincenzi, sin dall'inizio aveva ipotizzato che sua moglie fosse sul fondale: "Dai ritrovamenti sembra che avessi ragione", ha detto. Ora "cerco di mantenere la calma", tornerà al Giglio "solo dopo l'esito del dna. Voglio che le autorità continuino a lavorare tranquillamente, aspetterò a casa con mia figlia". Fonte Adnkronos

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