Cassazione: proibiti giochi a scuola "se disturbano vicinato"

Si' allo stop dei giochi nelle aree scolastiche imposto dal giudice se questi disturbano i vicini.  E' quanto ha stabilito la Cassazione, con una sentenza delle sezioni unite civili, che ha dato ragione a un residente nel comune di Trezzano sul Naviglio che aveva lamentato disturbi a seguito dei continui schiamazzi che provenivano da un parco di un complesso scolastico. La Corte d'Appello di Milano aveva stabilito che la scuola limitasse i giochi nell'area attrezzata del parco esterno solo un'ora e mezza al giorno, escludendo le ore della prima mattina.  A questa decisione si sono opposti il Comune di Trezzano sul Naviglio e il ministero dell'Istruzione. La vicenda ha avuto inizio nel 2004 quando un residente di Trezzano si rivolge ai giudice per chiedere lo stop dei rumori molesti provenienti da un complesso scolastico costituito da una scuola elementare e da una dell'infanzia al cui esterno era stato allestito un parco giochi con due scivoli. I rilievi eseguiti dall'Arpa avevano accertato un superamento di 50 db dei rumori per il 90% del tempo di misurazione. Il Comune si e' opposto alla decisione della Corte d'Appello di Milano sostenendo che i giudici non consentendo per piu' di un'ora e mezza al giorno il gioco dei bambini nell'area esterna "si e' arrogata il potere di disciplinare l'uso del patrimonio indisponibile del Comune sostituendosi allo stesso nell'apprezzamento dell'interesse pubblico". Secondo i giudici della Cassazione, invece, il tribunale, "lungi dal fissare le modalita' di esercizio del servizio pubblico scolastico, si e' limitato ad inibire l'occupazione per scopi ludici degli spazi esterni di pertinenza della scuola nelle prime ore della mattina ed oltre il tempo ritenuto compatibile col diritto del vicino". (AGI) . 

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