Carcere di Poggioreale, ecco perché i detenuti sono pazienti di serie B

Celle sovraffollate e sale operatorie vuote. Questa la situazione a Napoli, stigmatizzata in una lettera inviata al ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri.A intervenire Vittoriano L'Abbate, criminologo, rappresentante nazionale dell'Amapi (sindacato specialisti medici penitenziari), per segnalare «il disagio e la sofferenza dei detenuti che continuano a essere penalizzati anche come pazienti, per il perdurare, immotivato, della chiusura della sala operatoria del centro clinico di Poggioreale, che comporta a tutt'oggi trasferimenti in altre strutture, dopo addirittura anni di attesa anche per banali interventi chirurgici con grosso dispendio di risorse economiche e umane».L'Abbate sottolinea che lo stop agli interventi chirurgici nel carcere dura già da quattro anni, ed è off-limits anche il complesso operatorio di Secondigliano. «Più volte è stata segnalata tale situazione anche al Dipartimento Amministrazione penitenziaria e al Ministero della Giustizia per le proprie competenze senza alcuna risposta operativa così come più volte "Il Mattino" ha sollecitato i funzionari competetenti dell'Asl Napoli 1 senza che la problematica potesse essere risolta». Il motivo? «La direzione del carcere, molto sensibile, mi risulta - scrive il sindacalista - abbia esperito tutti i tentativi che, però, sono risultati vani». Quindi il nuovo appello. fonte il mattino

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