Amanda Knox: "Non torno, ho già detto tutto in 86 udienze"

"Ho sostenuto 86 udienze e in decine di occasioni ho presentato dichiarazioni spontanee, che altro dovrei dire o fare di più?". Così Amanda Knox attende da Seattle l'esito del nuovo processo per la morte di Meredith Kercher, dopo la clamorosa decisione della Cassazione che ha annullato l'assoluzione della studentessa americana e del suo fidanzato d’allora, Raffaele Sollecito. Un processo a cui lei, afferma, non parteciperà. "Non voglio sfuggire al nuovo processo che mi attende, ma non torno in Italia perché non capisco", sostiene Amanda al quotidiano la Nazione. con un misto di forza e timore. Smagrita, in preda all’ansia, consapevole di essere in procinto di affrontare una prova cruciale per il proprio destino. Amanda sembra essere tutt’altro che la giovane cinica e disinteressata di molte, magari affrettate, descrizioni. Per questa nuova fase processuale, che fatica a comprendere in quanto lontana dai canoni giudiziari del suo paese, Amanda si affida completamente ai suoi avvocati ma non per questo non avverte il peso del momento. Dell’Italia e di Perugia, dice io suo avvocato, non ha un gran ricordo. Rimarra in America, in attesa del nuovo verdetto. Fonte: TgCom
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