Adolescenti delinquenti: tra coetanei c’è il rischio di contagio

Il comportamento delinquenziale tra adolescenti è contagioso. E` quanto emerge da un nuovo studio, pubblicato sul Journal of Child Psychology and Psychiatry, condotto dall`Università di Montreal e dall`Università degli Studi di Genova.
L`indagine, durata 20 anni, è stata realizzata intervistando ogni anno giovani tra i 10 e i 17 anni di 53 scuole dei quartieri più poveri di Montreal. La ricerca ha dimostrato che mettere insieme adolescenti con diversi precedenti penali crea una cultura della devianza che aumenta la probabilità in età adulta di reiterare i comportamenti criminali:"La probabilità di commettere di nuovo atti criminali in età adulta è sette volte maggiore in coloro che da adolescenti hanno avuto problemi con la giustizia minorile rispetto ai ragazzi che, pur avendo alle spalle storie di delinquenza simili, non hanno avuto alcun coinvolgimento con la giustizia", spiega il co-autore Richard Tremblay, professore di Psicologia, pediatria e psichiatria presso l`Università di Montreal.
Durante l`indagine - continua Tremblay - è emerso che "più intenso è stato l`aiuto dato dal sistema di giustizia minorile nel tentativo di recupero, più grande è stato l`impatto negativo sortito nei ragazzi in età adulta".
Per risolvere il problema del "contagio" dei comportamenti devianti tra i ragazzi gli esperti consigliano, innanzitutto, di attuare programmi di prevenzione prima dell`adolescenza, periodo in cui i bambini sono più sensibili e più ricettivi.
Un altro metodo potrebbe consistere nel concentrare, all`interno dei gruppi di rieducazione minorile, giovani con alle spalle gli stessi reati, in modo così da ridurre il rischio di "contagio tra pari".Fonte: Salute 24
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