Intelligenti si nasce o si diventa?

L’intelligenza è dunque non un fattore innato, non è esclusivamente di pertinenza genetica; l’ambiente fa la sua parte e che …parte!
Il neo-natismo è quel fenomeno per cui l’essere umano nasce con quasi tutto da imparare fino a un’età considerevole se confrontato con le altre specie animali.
Il bambino appena nato non sa fare nulla o quasi, apprende dunque il linguaggio, la deambulazione e via via tutte le autonomie che lo rendono pian piano un adulto. Pertanto non c’è da meravigliarsi se dopo anni in cui forse si dava per scontato che gli apprendimenti scolastici potessero rendere più intelligenti gli individui, si è giunti a dimostrarlo con i dati scientifici.
In uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di statistica dell’Università di Oslo è stato dimostrato che il Q.I. (Quoziente Intellettivo) di bambini che posseggono più anni di istruzione scolastica è maggiore rispetto ad altri che interrompono prima il loro ciclo di studi.
''Ci sono prove per sostenere l'idea che la scuola ti fa più intelligente'', ha detto l'autore dello studio Taryn Galloway, ricercatore presso l’Università norvegese.
In seguito i risultati dello studio sono stati pubblicati sugli Atti della National Academy of Sciences, “La dimensione dell'effetto è stata abbastanza grande'”, ha detto Galloway. confrontando i punteggi QI prima e dopo la riforma dell'istruzione, la media è, infatti, aumentata di 0,6 punti. ''Siamo in grado di studiare gli effetti della riforma solo sugli uomini, perché ci siamo serviti dei dati QI provenienti dalla visita militare, cui sono stati sottoposti tutti gli uomini intorno all’età di 19 anni''.
L’acculturazione ha effetti permanenti sulle capacità cognitive, come quelle misurate con i test d’intelligenza, ha detto Galloway.: ''Le abilità cognitive sono a loro volta legate a una vasta gamma di fattori sociali ed economici. Gran parte della rilevanza dello studio deriva dal fatto che vi è stata qualche controversia relativa alla questione se l'istruzione ha un effetto indipendente sull'QI o se le persone con alto quoziente intellettivo sono indipendentemente in grado di raggiungere livelli più elevati di istruzione''. ''I risultati dello studio - ha concluso Brinch - sono problematici per il coro di psicologi ed educatori ancora fermo nella convinzione che il QI sia genetico, stabile e non modificabile''. Fonte: www.italiasalute.it
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