Internet: 1 italiano su 4 a rischio furto identita'

E' il paradosso degli italiani: sempre attenti a non farsi rubare la macchina, o a dove tengono il portafoglio, ma ancora molto 'ingenui' nel conservare la cosa piu' preziosa che hanno: la propria identita'.
Tanto che un italiano su quattro e' potenzialmente esposto a furti di dati personali, che possono portare a truffe e a crimini anche gravi. E c'e' poco da stare tranquilli, dato che le truffe si evolvono di pari passo con la tecnologia, a volte addirittura superandola.
Il quadro e' stato tracciato dall'Unicri, agenzia delle Nazioni Unite per la prevenzione del crimine, con un'indagine commissionata da Cpp, filiale di una multinazionale attiva nella protezione e nei servizi di assistenza.
I dati, presentati oggi a Milano, fotografano una realta' desolante: degli 800 intervistati (rappresentativi di 8 milioni di italiani), uno su cinque non saprebbe a chi chiedere aiuto in caso gli fosse rubata l'identita', mentre solo il 4% dichiara di essere molto informato sull'argomento.
Le truffe d'identita' hanno decine di sfaccettature: vanno da quelle semplici, nelle quali una persona assume l'identita' di un'altra per divertimento (come accade sempre piu' spesso ad esempio su Facebook), a quelle piu' ingegnose, in cui il malintenzionato usa potenti software per sostituirsi alle banche, e quindi accedere ai conti correnti di ignari utenti.
Il cybercrimine e' talmente redditizio per chi lo pratica che in Gran Bretagna si sono stimati ricavi di 3,1 miliardi di euro, legati solo a furti d'identita'.
E anche se i consigli per difendersi dal furto d'identita' sono semplici (come il non lasciare la posta cartacea incustodita, o non diffondere mai i propri dati personali a meno che non sia strettamente necessario), a volte e' davvero difficile mettersi al sicuro.
Fonte: Ansa
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